di Corinna Pindaro

il governo Meloni conferma il taglio delle accise sui carburanti ma cambia strategia: il gasolio manterrà lo sconto pieno da 20 centesimi al litro, mentre per la benzina il beneficio scenderà a 5 centesimi. La misura resterà in vigore fino al 22 maggio
Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sui carburanti, ma con
una novità importante rispetto ai precedenti interventi: lo sconto non sarà più uguale per benzina e diesel.
Ad annunciarlo è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, spiegando che il governo ha deciso di concentrare il sostegno soprattutto sul gasolio.
Sconto pieno sul diesel, ridotto sulla benzina
Nel dettaglio, il taglio sulle accise del gasolio resterà pari a 20 centesimi al litro, mentre quello sulla benzina verrà ridotto a 5 centesimi.
Secondo Meloni, la scelta deriva dall’andamento molto diverso dei prezzi registrato nelle ultime settimane:
“C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e quello della benzina. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%”.
L’obiettivo dichiarato dal governo è quindi quello di limitare l’impatto economico sui trasporti e sulla quotidianità dei cittadini, soprattutto in una fase segnata dalle tensioni internazionali e dall’instabilità energetica legata alla crisi in Medio Oriente.
Perché il taglio non diventa strutturale
La premier ha però escluso, almeno per ora, la possibilità di rendere permanente il taglio delle accise.
Secondo Meloni, trasformare la misura in un intervento strutturale avrebbe un costo troppo elevato per i conti pubblici:
“Se lo rendessimo strutturale oggi, rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell’anno”.
La presidente del Consiglio ha ribadito di essere favorevole, in linea di principio, alla riduzione delle accise, ma ha sottolineato che le decisioni economiche devono adattarsi a uno scenario internazionale ancora molto incerto.
Il peso della crisi energetica
La proroga arriva mentre continuano le tensioni internazionali legate alla guerra tra Iran e Stati Uniti, con forti ripercussioni sui mercati energetici globali.
L’aumento del prezzo del gasolio viene considerato particolarmente critico perché incide direttamente sui costi della logistica, del trasporto merci e della distribuzione dei beni di consumo.
Per questo motivo il governo ha scelto di intervenire in modo differenziato tra diesel e benzina, privilegiando il carburante maggiormente utilizzato per il trasporto commerciale
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